Paradiso per escursionisti Nova Levante - Carezza, proposte di escursioni:
Nel mondo delle leggende
Questa escursione vi porta dal Passo di Costalunga sul sentiero n. 21 attraverso il misterioso bosco di Carezza alla Radura di Mezzo (1840 m) all'incrocio con il sentiero n. 11. Da qui procedete in direzione Lago di Carezza. Si racconta che molti anni fà nel lago vivesse una splendida sirenetta. Un giorno lo stregone di Masarè la sentì cantare e si innamorò della ninfa. Egli usò tutti i suoi poteri per conquistare la fatina del lago senza riuscirvi. Lo stregone chiese aiuto alla strega Langwerda che gli consigliò di travestirsi da venditore di gioielli, di stendere un arcobaleno dal Catinaccio al Latemar e di recarsi quindi al Lago di Carezza per attirare la sirenetta e portarla con sè. Lo stregone ascoltò la strega ma dimenticò di travestirsi. La ninfa rimase stupita di fronte all'arcobaleno colorato incastonato di gemme preziose. Ma ben presto si accorse della presenza del mago e si immerse nuovamente nelle acque del lago. Da allora non fu più vista da nessuno.
Lo stregone, distrutto dalle pene d'amore, strappò l'arcobaleno dal cielo, lo scaraventò a terra e gettò tutte le pietre preziose nel lago. Ancora oggi il Lago di Carezza risplende dei stupendi colori dell'arcobaleno. Proseguite sul sentiero n. 10 e quindi n. 7 fino a Nova Levante.
Punto di partenza: Passo di Costalunga
Tempo di percorrenza: 3-4 ore
Dislivello: salita ca. 100 m, discesa ca. 680 m
Grado di difficoltà: facile-media
Giro dei masi
Questa passeggiata porta alla cappella votiva "Lengeria" e prosegue fino alla "fossa del lupo" da cui si può ammirare lo splendido paesaggio della valle di Tires, dello Sciliar e del Catinaccio. Fino a 200 anni fa i boschi di questa zona erano popolati da lupi ed orsi. Pare che in questa fossa, profonda 4 metri, nel 1822 sia stato catturato l'ultimo lupo.
Percorso: piazza della Chiesa, sentiero n° 5 fino a "Lengeria", "fossa del lupo", si prosegue sul sentiero n° 1 verso il maso Schiller; sentiero 4/A e sentiero 4/B; si incontra il maso Jocher; sentiero 4/C hotel Rosengarten; sul sentiero 4/D ritorno in centro paese.
Periodo consigliato: da aprile a fine ottobre
Grado di difficoltà: facile
Dislivello: 450 m
Durata: 3-4 h circa
Possibili punti di ristoro.
Sentiero di Agatha Christie
Grado di difficoltà: escursione facile, portarsi la colazione al sacco Nel 1927 la famosa scrittrice di romanzi soggiornò all'albergo Carezza ed era entusiasta della zona e del paesaggio. Nel suo romanzo "I quattro grandi" descrisse il labirinto roccioso in cui si era nascosta una banda di banditi. Ideale anche per famiglie con bambini!
Punti di ristoro: nessuno
Percorso: Hotel Carezza, sentiero n. 18, sentiero n. 20, sentiero del Labirinto, sentiero n. 11, sentiero n. 12 per tornare al punto di partenza
Tempo: 3,5 ore
Dislivello: 240 m
Escursione attorno al Catinaccio
Un'escursione che offre una fantastica vista sulle montagne circostanti per tutti coloro che amano camminare e sono esperti di montagna. Percorso: rifugio Paolina (2125 m - in seggiovia o dal Passo di Costalunga sui sentieri n. 548 e n. 552), sentiero n. 539 e 549 fino al rifugio Roda di Vael, sentiero n. 541 per il passo Cigolade (2550 m), sentiero n. 550 al passo delle Coronelle (2630 m), al rifugio Fronza alle Coronelle (2339 m), si ritorna al punto di partenza sui sentieri n. 549 e n. 552.
Grado di difficoltà: gita di montagna per esperti che non soffrono di vertigini. È richiesto un buon equipaggiamento!
Tempo di percorrenza: 5 ore (salendo a piedi dal Passo di Costalunga: 6,5 ore).
Dislivello: dal Passo di Costalunga 1010 m, dal rifugio Paolina 500 m.
Punti di ristoro: rifugio Paolina, rifugio Roda di Vael, rifugio Pederiva, rifugio Fronza alle Coronelle.
Dal Passo Costalunga al Pulpito
In questa escursione si attraversa un prato di montagna per raggiungere uno spuntone di roccia chiamato Pulpito. Le fatiche dell'ascesa sono ripagate dalla splendida vista sul gruppo Pala, il ghiacciaio della Marmolada, il massiccio del Sella, il Sassolungo, il Catinaccio, le Alpi dell'"Ötztal" e l'Ortles. Percorso: Passo di Costalunga (1752 m), sentiero n. 17, Pulpito (2460 m), stesso percorso al ritorno.
Grado di difficoltà: breve escursione di montagna medio-difficile per escursionisti che non soffrono di vertigini.
Tempo di percorrenza: 3 ore
Dislivello: 708 m
Punti di ristoro: nessuno, portarsi la colazione al sacco
» Qui potete scaricare queste e altre proposte escursionistiche (pdf).
Nel nostro albergo e nell'attuale programma attivo della settimana troverete altri consigli e proposte per escursioni e trekking in montagna!

Vie ferrate e arrampicate nel Gruppo del Catinaccio, Latemar e nello Sciliar
Il Catinaccio - la montagna che s'infiamma verso sera - offre tante possibilità per chi ama le vie ferrate. La Roda de Vaèl e la cima Catinaccio sono le montagne più famose del Catinaccio. La Roda de Vaèl alpinisticamente non presenta difficoltà accentuale se non nel versante occidentale dove precipita per 400 m.
Però anche le 3 torri del Vajolet, la Roda del Diavolo e la Croda di Re Laurino sono nomi conosciuti tra gli alpinisti.
Vie ferrate nel Gruppo del Catinaccio
Via ferrata Masarè
Punto di partenza: Rifugio Roda di Vael (2280 m). Dal rifugio in direzione Cima di Santa Giuliana si supera una parete ben attrezzata e sicura salendo verso la Roda di Diavolo (ca. 2700 m); quindi si piega a sud, aggirando alcuni torrioni, sino ad arrivare alla Punta Masarè (2585 m). Di qui si scende verso il Rifugio Roda di Vael.
Segnavie: bianco-rosso
Grado di difficoltà: medio-difficile
Via ferrata Laurenzi
Punto di partenza: Rifugio Alpe di Tires (2441 m). Dal rifugio in direzione Catinaccio, a circa 250 m prima del Passo Molignon e dopo aver seguito ad est delle tracce in buone condizioni munite di segnavia, si arriva entro 5-10 minuti al primo cavo. Si sale poi direttamente sul crestone, superato il quale si giunge all'Altopiano del Molignon nord-occidentale per arrivare alla sua vetta (2778 m). Poi si prosegue verso est sino all'inizio della via ferrata a 2763 m circa (i punti più difficili sono assicurati da cavi d'acciaio). Superando diverse salite e discese si arriva scendendo dal vesante meridionale verso il Lago di Antermoia (2487 m).
Grado di difficoltà: difficile
Via ferrata nel Latemar: "Campanili del Latemar"
Punto di partenza: Passo di Costalunga (1900 m). Si prende il sentiero roccioso che, salendo leggermente da occidente ad oriente, attraversa il versante sud del Latemar. L'inizio della via ferrata, al di sotto dei Campanili occidentali del Latemar (forcella Campanili, 2600 m), si raggiunge il Passo di Costalunga seguendo un percorso alquanto scomodo e complicato. Il sentiero termina presso la grande forcella del Latemar (2650 m), si congiunge al percorso normale, sentiero n° 18 ed ascesa alla cima del Latemar (2800 m).
Segnavie: n° 17 e n° 18, via ferrata n° 511
Grado di difficoltà: medio, si richiede resistenza.
Nello Sciliar: Sentiero Massimiliano in direzione cima di Terrarossa
Punto di partenza: Rifugio Bolzano (2457 m). Il multiforme sentiero ferrato inizia, dopo l'attraversamento dell'Altipiano dello Sciliar, sulla dorsale occidentale della Cima di Terrarossa. Salendo lungo la cresta si raggiunge dapprima la vetta della Cima di Terrarossa (2656 m). Poi si scende servendosi di un cavo d'accaio verso la forcella della Cima di Terrarossa lungo un arioso crestone verso un'altra forcella a 2580 m; quindi si sale verso il grande Dente di Terrarossa (2653 m) e da qui si scende verso il rifugio Alpe di Tires (2441 m).
Segnavie: n° 4, n° 594
Grado di difficoltà: facile-medio, si richiede resistenza.
Centro d'Alpinismo Rosengarten
Via della chiesa, 155
39056 Nova Levante
Tel. + Fax 0471 61 34 877
Ufficio: Via Carezza, 10 (Pizzeria Luna) tel. 0471 61 33 52
Aperto da metà giugno - metà ottobre da domenica a venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00
www.berge-erleben.com |